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Vocalizzi

I vocalizzi seguenti - partiture e descrizioni - sono tratti da una delle opere di Kurt Thomas ("Lehrbuch der Chorleitung" 1935), punto di riferimento nella didattica corale. Il linguaggio è arcaico ma,  superato il primo momento nel quale si è  indotti a sorridere delle cose che si leggono, si riesce a comprendere, vocalizzo per vocalizzo, lo scopo e la modalità di esecuzione. Proprio in queste descrizioni si trovano utili suggerimenti per la postura,  la respirazione e la timbrica. Ogni vocalizzo è accompagnato dalla partitura completa, comprensiva delle ripetizioni con spostamenti tonali sia in formato stampabile PDF che in formato MIDI, in modo da poterla seguire come fosse un karaoke.

 

Vacalizzo n. 1 PDF MID

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Si esegua inizialmente a bocca chiusa, poi su "mammamma" oppure "nannanna", ove la vocale dovrebbe risuonare brevemente e le consonanti intensamente. Si badi sempre alla completa rilassatezza e scioltezza. Non si aggrotti la fronte! Soprattutto si presti sempre attenzione alla morbida inclinazione del capo, che non deve mai riconoscere la benché minima variazione sui suoni acuti.

Il modo migliore per giungere a questo risultato è quello di immaginare di essere sospesi al di sopra dei suoni più acuti, leggeri e liberi come un uccello sulla cima di un albero e di scivolare giù, dall'alto, anche su questi suoni, oppure di scendere con un balzo su di essi. Tramite questa sensazione si raggiunge anche la necessaria sciolta postura nel canto, in netta opposizione con l'idea, del tutto errata, di volersi sollevare verso toni acuti.

Si faccia inoltre attenzione affinché il suono si formi completamente "in avanti" abbia molta risonanza di testa e non si "ingoli" ma, circostanza che si realizza nel modo più sicuro grazie alla corretta posizione della punta della lingua.

 

 

Vacalizzo n. 2  PDF MID

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Si inizia dal Do con un leggero crescendo sul primo suono, attaccato morbidamente e prolungato, per poi muoversi veloce con brevi accenti, sostenuti da movimenti molto sciolti , con un passaggio leggero tra le vocali, da scurire, e le consonanti M e N, il cui suono è bene collocare in avanti.

 

Si presti sempre attenzione alla corretta postura e al "sostegno".

 

Vacalizzo n. 3 PDF MID

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Si può utilizzare con successo al posto del vocalizzo 1

 

Vacalizzo n. 4 PDF MID

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Esercizio per prolungare il fiato e il buon controllo della respirazione.

 

Vacalizzo n. 5 PDF MID

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Risulta particolarmente utile come esercizio nell'intero ambito dell'educazione vocale, incluso lo staccato di diaframma.

Battuta 1: Sostenere molto morbidamente sulla A scura! Prima della battuta 2 soffermarsi sulla morbida M.

Battuta 2: Alla scioltezza si aggiunge l'intensa immaginazione che il suono venga portato più in avanti. Raffigurarsi una grande distanza. Bocca e labbra vengono spinte morbidamente in avanti. Prima della battuta 3, arrestarsi nuovamente sulla M.

Battuta 3: A quanto immaginato  nelle battute 1 e 2, si aggiunga che il suono venga preso completamente "da sopra". Risonanza di testa! "Sostenere" sempre più intensamente.

Battuta 4: Produrre suoni staccati con impulsi di diaframma. Nessun colpo di glottide.

 

Vacalizzo n. 6 PDF MID

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Esercizio di gran valore per lo studio degli acuti. E' da eseguirsi iniziando a bassa voce, crescendo un poco sul primo suono, scendendo quindi dopo la quarta presa con slancio e leggerezza - quasi fosse un palloncino sullo zampillo di una fontana --, molto scioltamente con morbidi avventi, sostenendo il tutto con movimenti leggermente elastici. Anche qui si riponga estrema attenzione al fatto che i suoni più acuti  non siano accompagnati dal benché minimo sollevamento del capo.

Proprio in questo esercizio bisogna badare che la posizione della bocca sia corretta, ovvero che l'apertura tra le arcate dentali sia sufficientemente ampia già inspirando e attaccando la "Giu", e che la postura esterna delle labbra non muti durante l'intero esercizio. In esso, l'articolazione è solo una circostanza secondaria. Decisiva è la cura della scioltezza. In particolare bisogna continuamente ricordare che cantando la labbra svolgono il ruolo di padiglione degli strumenti a fiato, che parimenti non ouò venir mutato durante l'esecuzione. La coloritura delle vocali e l'articolazione delle consonanti scaturiscono automaticamente grazie alla loro corretta immaginazione. Unicamente con la M e con la W - che per altro non compaiono non compaiono in questo esercizio --, è necessaria una notevole modificazione di quella postura labiale, ma anche in questo caso i denti non devono poggiare gli uni sugli altri.

 

Vacalizzo n. 7 PDF MID

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Esercizio per la coloritura ed il legato da ripetersi in continuazione. Si respiri correttamente (respirazione costo-diaframmatica) Qui oltre alla completa scioltezza del capo, della mandibola, al buon sostegno del fiato, alla corretta apertura della bocca e alla postura delle labbra, bisogna prestare particolare attenzione affinché ogni suono venga emesso grazie ad attivi ed elastico impulsi del diaframma.

Non deve udirsi alcun colpo di glottide. La glottide deve restare sempre aperta. Un leggero dondolare del capo di volta in volta sulla legatura a inizio di battuta favorisce la scioltezza.

 

Vacalizzo n. 8 PDF MID

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Esercizio per l'equilibrio delle vocali. Ispirando assumere la posizione di sostegno, sostenere le cinque vocali senza cesura di fiato, le labbra continuamente protratte simmetricamente in avanti. La cavità buccale ampia, la lingua che giace sulla parte inferiore di quest'ultima. Condurre il passaggio da una vocale all'altra immaginando di far entrare metà del colore vocalico che precede in quello della vocale che segue. Non modificare l'apertura tra i demti neppure tra la A e la E.

 

Vacalizzo n. 9 PDF MID

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Esercizio per l'uguaglianza del registro. Tutte le sezioni del coro prendano il suono acuto iniziale con leggerezza e "a campana" e conducano a grave il timbro ottenuto senza soluzione di continuità, in un fiato senza alcuna modifica. Lasciare immutata la postura buccale e ripetere.

Vacalizzo n. 10 PDF MID

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Esercizio per lo studio degli acuti, collegato all'eguaglianza del registro, al legato e all'intonazione dell'intervallo di ottava. Attaccare piano, eseguire un continuo legato con immutata postura del capo e della bocca, con un lieve e naturale crescendo unito alla sensazione di una regolare espansione del capo e di un profonda apertura della cavità orale, come in uno sbadiglio.

 

Srarica tutto il testo in formato pdf

 

A tutti i precendeti vocalizzi di Kurt Thomas, ne aggiungo uno che sedimenta nella mia memoria da quando ero ragazzo PDF MID

 

 

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