Riunione 28-01-2013

 Cena….colo  del 28 gennaio 2013


Cari amici

Il Quaderno di viaggio Lungo il Mekong è ormai in dirittura di arrivo e in fondo troverete
le località per le quali vorremmo trovare dei brani, per poi procedere all’organizzazione finale
dell’indice, alla sistemazione grafica e quindi alla stampa.
Così potremo dedicarci al nuovo Quaderno che abbiamo proposto INDONESIA.
Deve essere ancora deciso da dove partire: Etnie?
Aspettiamo le vostre indicazioni e considerazioni.
 
Ecco gli articoli scelti ed inseriti nell’ultima riunione
 
Jasmina Trifoni
TUTTE LE VITE DI HOI AN
Meridiani, ed. Domus – n.145, febbraio 2006
Un bell’articolo che descrive  ieri e oggi la citta’ di Hoi An l’antica Fai Fo
“La storia del cuore trafitto la raccontano ancor oggi i nonni ai bambini, nella città di Hoi An, che è il nome con cui nel 1954 è stata ribattezzata l'antica Fai Fo. E questa storia, poco più di vent'anni fa, in una notte rischiarata soltanto dalla luce delle lanterne rosse, un anziano con la barbetta a punta la raccontò a un omaccione polacco, capitato qui quasi per caso. Si chiamava Kazimierz Kwiatkowski, ed era impegnato nei lavori al sito archeologico di My So'n; nei momenti di libertà, aveva preso a esplorare i dintorni con una Minsk, la motocicletta sovietica capace di essere fedele anche sulle strade più accidentate. Alla fine di una di queste, rivelandosi a poco a poco dietro una coltre di palme, c'era Hoi An con il ponte giapponese e le case che avevano ospitato i mercanti arrivati dal mare.”


Michele Zanzucchi
CU CHI, IL VILLAGGIO SOTTERRANEO DEI VIETCONG
Dal sito web: http://mzanzucchi.blogspot.it - martedì 29 dicembre 2009
 
Anonimo
CU CHI: GRANDE BASE SOTTERRANEA DEI VIETCONG
Dal sito web: http://viaggi.ciao.it
 
Due brani tratti da internet che descrivono la nascita dei cunicoli dove migliaia di persone, durante gli anni della guerra, hanno vissuto in questo modo, sotto terra, senza vedere la luce del giorno per intere settimane.
Visita alla cittadella underground del "triangolo di ferro", alle porte di Ho Chi Minh City. Per capire la forza della resistenza vietnamita e convincersi ancor più dell'inutilità della guerra.
“Cu Chi è una sosta fondamentale per chi visita il Vietnam. Si tratta di un "villaggio sotterraneo" sito in una zona di campagna ad una quarantina di km da Saigon (oggi Ho Chi Min City). Esso è costituito da circa 250 km di gallerie spesso estremamente anguste (50/60 cm di larghezza x 150 cm di altezza), disposte, in alcuni casi, persino su tre piani, comunicanti tra loro mediante una serie di botole. La costruzione fu avviata verso la fine degli anni ‘40, al tempo della dominazione coloniale francese, ma il momento di principale utilizzo fu negli anni ‘60, epoca in cui i Vietcong riuscirono a contrastare efficacemente le azioni belliche americane. I contadini Vietcong, improvvisatisi soldati, lavorarono alacremente di zappa, vanga e piccone fino a ben oltre i 10 metri di profondità, dove si trova un ostico strato roccioso. La terra asportata fu distribuita su una vasta area per non destare sospetti.”
 
 
Christian Caujolle
IO E IL PRINCIPE DI CHAMPASAK
"D" Repubblica - Settembre 2002
Breve articolo che racconta la storia di questo sito, poco conosciuto, ma comunque interessante
E ancora tutto da scoprire
“Pur essendo il sud-est asiatico una delle mie regioni preferite, probabilmente non mi sarei mai spinto fino a Champasak se non avessi incontrato un giovane fotografo che porta il nome di quello che, un tempo, era uno degli antichi regni del Laos: Tiane Doan na Champasak. Un antico regno dimenticato nel sud del Laos. Un fotografo discendente dei nobili signori di queste terre. Un percorso tra storia e nostalgia in uno degli ultimi tesori archeologici del sud-est asiatico.”
 
Alessandro Pellegatta
OGNI COSA È ILLUMINATA
Avventure nel mondo – n.1, 2007
L’autore, nostro assiduo viaggiatore,  racconta il suo viaggio nel Laos, descrivendone l’itinerario percorso, le sue scoperte, le sue emozioni
 “Raggiungeremo il Laos via terra, e lo percorreremo da Nord a Sud. Il treno nottur­no ci porta a Nong Khai, dove attraversiamo il Ponte dell’Amicizia, il più importante punto di accesso via terra per il Laos. Lo imbocchiamo dopo le solite (e interminabili) formalità doganali e giungiamo a Vientiane, la “fortezza del­la Luna” (“Vieng Chian”) dove secondo la tradizione khmer regnavano i Re “Naga”. L'attuale Capitale del Laos sopravvisse fino al 1827, anno in cui venne messa a ferro e a fuoco dalle truppe siamesi. Abbandonata all'oblio per decenni, fino a diventare un povero porto di pescatori, venne riscoperta dai francesi solo nel 1860, e alla fine del XIX secolo tornerà a rappresentare la nuova Capitale coloniale con ville fin-de-siecle e ampli boulevard. Solo pochi edifici di Vientiane hanno mantenuto la loro struttura originaria. Anche le invasioni siamesi hanno lascia­to il loro segno.
 
 
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Vientiane - Nong Khiao -    Le 4000 isole al confine con la Cambogia - Grotta di Pak ou
  CAMBOGIA
Siem Reap  - - Kompong Thom - Giungla di Rakataniri  - Le coste e il mare di Sihanoukville
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 Da Nang con la Marble mountain e i suoi templi scavati nella roccia

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