Homepage RECENSIONI LIBRI RAGGRUPPATI PER CASA EDITRICE EDT Collana La Biblioteca di ulisse
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edt caloreCalore
Avventure nei luoghi più infuocati del mondo
di Bill Streever


Lo scioglimento dei ghiacciai, il riscaldamento degli oceani, la desertificazione e la siccità: il nostro pianeta pare non essere mai stato così caldo. Eppure, anche se il calore è ormai un protagonista delle nostre preoccupazioni quotidiane, pochi di noi sanno davvero che cosa accade quando le temperature scalano la vetta del termometro. Pochi si sono soffermati a considerare il vero significato e le conseguenze delle roventi giornate estive, dei turbinosi incendi che inghiottiscono interi paesaggi, delle eruzioni vulcaniche o delle bombe all'idrogeno che portano in un punto della terra il potere e la violenza del sole.
Per esplorare come il calore abbia plasmato la storia del nostro pianeta e lo sviluppo del genere umano, il biologo e scrittore Bill Streever compie in questo libro un avventuroso viaggio agli estremi della scala delle temperature, alla ricerca dei luoghi e dei fenomeni più roventi che la scienza e la memoria umana possano testimoniare. In un'indagine che tiene costantemente al centro della narrazione l'esperienza diretta e la percezione soggettiva, Calore descrive con precisione che cosa avviene in un corpo umano che cammina a piedi nudi sui carboni ardenti, suda fino alla disidratazione nella Valle della Morte, sperimenta il bruciore della fiamma o della febbre; racconta la lunga sfida tra uomo e natura nel tentativo di dominare un fenomeno necessario alla sopravvivenza della specie, dalla scoperta del fuoco all'invenzione dei fiammiferi, spiega con chiarezza la chimica della cottura dei cibi, la storia dell'estrazione e dell'utilizzo dei combustibili fossili, si confronta con i grandi scenari della natura e della fisica.
Scritto con la chiarezza e l'eleganza che contraddistinguono la migliore divulgazione scientifica, Calore è un'avventura narrativa che trasmette il piacere della conoscenza, e ci invita a superare la genericità dei discorsi sulle stagioni o sul riscaldamento globale, comprendendo la ricchezza di legami che uniscono le nostre vite ai grandi fenomeni della fisica e ai più recenti sviluppi della ricerca.


edt radiciLe radici nella sabbia
Viaggio in Mali e Burkina Faso
di Marco Aime


Sahel in arabo significa sponda, riva. Quella riva tanto agognata dai viaggiatori medioevali del Sahara, che attendevano di vedere comparire all'orizzonte il verde di Timbuctu o di Gao, per approdare alle città ricche e colte che popolavano i racconti di tanti mercanti e cronisti dell'epoca. Per quei viaggiatori il Sahel era la fine del viaggio, la fine della sete, il riposo, la sicurezza, la ricchezza, l'altra faccia del deserto.
Il rapidissimo avanzare delle sabbie, la siccità e i molti tornanti della storia hanno dato oggi alla parola Sahel tutt'altro significato. Il Sahel è una delle terre più aride del pianeta, il mondo degli ultimi, sempre in fondo alle statistiche impietose che mettono in evidenza il distacco tra ‘noi' e ‘loro'. Eppure ciò che colpisce il viaggiatore è la ‘leggerezza' delle popolazioni che ci vivono. Una leggerezza che si contrappone alla grevità della nostra società ricca, e che oggi più che mai rappresenta una lezione di adattamento e di strategie per la sopravvivenza.
È quello che racconta l'antropologo e scrittore Marco Aime in un lungo viaggio che da Bamako, la capitale del Mali, porta a Ouagadougou, in Burkina Faso, attraverso le piste sabbiose del deserto maliano, le acque limacciose del Niger, le strade dell'altopiano burkinabè. L'incontro con le moschee
di Djenné, la città sacra, le biblioteche di Timbuctu, sospesa tra lo splendore del mito e l'asprezza del presente, e poi Gao, i villaggi dogon, il mercato di Gorom-Gorom e la miniera d'oro di Markoy.

 

edt - sangue ferro oro

Sangue, ferro e oro
Come le ferrovie hanno cambiato il mondo

di Christian Wolmar
"Per capire come le ferrovie abbiano cambiato il mondo, mettetevi nei panni di chi non ha mai visto una locomotiva, non è mai salito su un t reno e non ha mai immaginato nulla di più veloce di un cavallo lanciato al galoppo.
I vostri orizzonti risulterebbero per forza estremamente limitati: l'avvento delle ferrovie ha mutato tutto questo. Per sempre."

 

 

 

 

edt - diario d'acquaDiario d'acqua
Viaggio a nuoto attraverso la Gran Bretagna

di Roger Deakin
"Il bello del nuoto in sé e per sé è che tutto si concentra nel 'qui e ora': non una briciola della sua intensità ed essenza può fuggire nel passato o nel futuro. Il nuotatore si accontenta di lasciarsi trasportare sul suo percorso traboccante di misteri, dubbi e incertezze. È una foglia nel ruscello, finalmente libero dalle insulse preoccupazioni della vita."

 

 

 

 

edt - terra ribelle

TERRA RIBELLE
Viaggio tra i dimenticati della storia turca

di Christopher de Bellai


Terra ribelle è un vigoroso tentativo di dare voce ai dimenticati della storia turca. Non solo: è anche un libro che tocca una delle questioni più scottanti per la Turchia del XXI secolo, sempre più laica e occidentalizzata e sempre più desiderosa di entrare nell'Unione Europea. Già apprezzato a livello internazionale, il libro è stato finalista dell'Orwell Prize 2010.
Facendo base a Varto, una cittadina dell'Anatolia sud-orientale, lo scrittore e giornalista Christopher de Bellaigue riporta alla luce i fatti dolorosi e spesso misconosciuti legati al genocidio degli armeni e quelli, ancora meno noti, legati alla difficile convivenza tra le diverse etnie (curdi e aleviti) e lo stato turco in quell'angolo remoto del paese.

La terra ribelle di cui si tratta è proprio questa: il territorio turco al confine con Armenia e Iran testimone del dramma ma anche del desiderio di quelle minoranze di aver voce in capitolo e di non essere cancellate dalla storia.

Due momenti storici fanno da antefatto al racconto: il biennio 1895-96, quando 200.000 armeni furono sistematicamente massacrati; e il 1915, quando più di un milione di armeni (alcuni storici parlano di un milione e mezzo di vittime) morì durante deportazioni e atti di sterminio. Senza dimenticare il peso esercitato, nel presente, da una memoria storica dolorosa e ingombrante, difficile da armonizzare con l'atteggiamento quasi da dominatore adottato ancora oggi dal governo di Ankara.

De Bellaigue affronta il tema e ne ripercorre l'onda lunga attraverso una documentazione rigorosa, da reportage, ma anche con uno slancio autobiografico che a tratti fa assomigliare le pagine del suo libro a un giallo psicologico. Per dare voce ai dimenticati (compito che, come una dichiarazione d'intenti, ispira lo stesso sottotitolo dell'opera), l'autore compie incursioni in terra iraniana e si spinge fino in Germania, per ascoltare, annotare e riferire i racconti dei figli degli armeni e dei curdi che scelsero l'emigrazione.

 

edt - strade uomoLe strade dell'uomo. Viaggi nel mondo d'asfalto
di Ted Conover

Ogni strada racconta una storia di lotta: per il profitto, per la vittoria in battaglia, per la scoperta e l'avventura, per la sopravvivenza e lo sviluppo, o semplicemente per la vita.
"Se ce l'avete, è perché un camion ve l'ha portato": è la scritta che può accadere di leggere sul paraurti di un camion negli Stati Uniti, e serve a ricordare a un mondo ossessionato dalle reti informatiche l'importanza che ancora riveste, per la civiltà umana, la più antica delle vie di comunicazione: la strada. Le strade uniscono il nostro mondo, tanto metaforicamente quanto letteralmente, trasformando i paesaggi e le vite degli uomini. Le strade hanno un enorme impatto sulle comunità, mettendo in comunicazione o dividendo, portando la conoscenza e la malattia, gli strumenti di pace e quelli di conflitto; le strade, soprattutto, rivelano più di ogni altra opera della creatività umana le ansie, le speranze e le paure di chi le ha costruite e di chi le utilizza. In questo libro Ted Conover racconta sei strade che in qualche modo stanno contribuendo a rimodellare il nostro pianeta, e lo fa unendosi a chi le percorre ogni giorno. A ogni strada è legato un tema: sviluppo contro sostenibilità ambientale, a ritroso il viaggio di un prezioso carico di mogano attraverso le Ande peruviane, fino al bacino amazzonico dove viene illegalmente tagliato; isolamento contro progresso, camminando sul pericoloso letto ghiacciato di un fiume nel Ladakh, in compagnia di un gruppo di bambini in viaggio verso l'istruzione scolastica; occupazione militare e vita quotidiana, insieme ai soldati di pattuglia e ai lavoratori pendolari in Cisgiordania, fra posti di blocco, urbanizzazione selvaggia e pericolo di attentati; vie del commercio e trasmissione delle malattie, fra i camionisti sulle strade della prostituzione e della diffusione dell'aids nell'Africa orientale; mobilità e trasformazione sociale, fra gli eccessi dell'impressionante boom automobilistico cinese; apocalissi urbana e futuro delle città, a bordo delle ambulanze che sfrecciano nel caotico sviluppo della megalopoli di Lagos, in Nigeria. Con il suo occhio per il particolare e la sua capacità di raccontare le vite e i destini, Conover ci ricorda che se oggi da più parti si sente il bisogno di rimettere in discussione la cultura della mobilità a tutti i costi, la strada rimane quella grande via di fuga dalle ristrettezze del presente che ha alimentato secoli di scrittura 'on the road', e pur con tutte le sue contraddizioni e i suoi pericoli, è ancora il luogo in cui l'umanità incontra se stessa, e all'uomo appare in tutta la sua realtà il significato della parola 'prossimo'.

 

edt - vagabonda mariLa vagabonda dei mari
di Ella Maillart

La sapevamo viaggiatrice inarrestabile, sciatrice olimpionica, giornalista elegante e spiritosa; in questo libro Ella Maillart ci appare in una nuova, inaspettata veste: navigatrice appassionata e esperta, prima donna a partecipare alle gare olimpiche di yachting, nel 1924, in rappresentanza della Svizzera. Eccola dunque trasferirsi a Londra per lavorare come insegnante in un istituto femminile, ma dopo pochi mesi sentire l'irrefrenabile bisogno di viaggiare, tanto da farsi assumere prima come cuoca, poi addirittura come secondo su una chiatta del Tamigi trasformata in yacht, il Volunteer. Prime esperienze di lavoro sul mare, poi di nuovo il bisogno di libertà, che la porta a raggiungere l'amica Miette e a imbarcarsi su un agile cutter, l'Atalante. Ancora viaggi, ancora avventura: la pesca al tonno nel Golfo di Guascogna - dove per poco non ci lascia la pelle e l'amatissima barca - poi, a bordo dell'Insoumise, nel 1927, la navigazione verso i Paesi Bassi, e poi di nuovo sul Volunteer. Decisivo l'incontro con il grande navigatore Alain Gerbault, e il sogno di ripetere la sua più famosa impresa: la traversata dell'Atlantico in solitaria. Pubblicato nel 1942 durante un soggiorno in India, La vagabonda dei mari è l'ultimo libro scritto da Ella Maillart prima della Seconda guerra mondiale: nelle sue pagine l'ormai famosa e ammirata scrittrice-viaggiatrice ricorda il primo risvegliarsi del desiderio di vagabondaggio. Un libro fatto di vento e di acqua, nato in un fosco orizzonte storico ma intriso di folle vitalità.

 

edt - enigmatico giappone

Enigmatico Giappone
di Alan Macfarlane

Questo nuovo libro della collana Biblioteca di Ulisse è proprio il tentativo di raccontare la diversità (o, meglio, l'alterità) della società e della cultura giapponese, e di spiegarne le radici e la persistenza all'interno di un mondo fortemente inserito nella cultura moderna. Nel corso dei suoi prolungati soggiorni, Macfarlane comincia a dialogare con la società giapponese, mettendo alla prova i propri pregiudizi e offrendo al lettore delle chiavi di accesso a questa cultura al di là della semplice impressione di bizzarrìa. Ne nasce un libro sorprendente, una sorta di guida al ‘mondo' giapponese: il linguaggio, il rapporto con il corpo e il lavoro, la sessualità, l'arte e la cultura, la spiritualità. Un compagno di viaggio ideale per chiunque non voglia fermarsi alle apparenze, e sappia quale arricchimento senza paragoni possa offrire la comprensione di una cultura profondamente diversa.


edt - europa selvaggiaEuropa selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali
di Bozidar Jezernik

Europa selvaggia decostruisce a sangue freddo, mettendole spesso in ridicolo, sia le mitologie balcaniche sia gli stereotipi scientifici e quelli della letteratura di viaggio europei. E proprio perciò ci permette di confrontarci con una nuova immagine di questa parte dell'Europa così mal compresa.
Drago Jancar

 

 

 


edt - un anno aUn anno a Walnut Tree
di Roger Deakin

"Sto per diventare un albero io stesso. Metto radici. Sospiro al soffiar del vento. A primavera sento in me nuova linfa e vado incontro al sole. Persino la mia pelle, giorno dopo giorno, diventa più simile a corteccia. Che albero sarei? Sicuramente un noce, un noce inglese, 'Juglans regia', l'albero dalla chioma più ampia".
Negli ultimi sei anni di vita, Roger Deakin tenne con regolarità dei quaderni di appunti sui quali annotava pensieri, impressioni e osservazioni. I movimenti imprevedibili di uno scoiattolo, la fuga di una formica sul suo tavolo da lavoro, la pena per una volpe caduta in una trappola, l'arrivo del furgone del postino: profondamente personali e appassionate, queste note permettono di entrare nel laboratorio creativo e intellettuale di uno dei protagonisti della scrittura contemporanea dedicata alla natura, e di comprendere il suo peculiare modo di guardare il mondo.
Un anno a Walnut Tree raccoglie e organizza nel diario di un anno solare il meglio di questi appunti, restituendo con esattezza la straordinaria e irrequieta curiosità dell'autore per il paesaggio naturale e umano, il suo amore per la letteratura e la musica, il talento per i collegamenti sorprendenti. È così che a partire da una scrittura apparentemente rapsodica e intima prende forma un vasto e intenso manifesto per una vita che, a dispetto delle tante pressioni negative, si metta in ascolto della brulicante, fragile ma inarrestabile vitalità dell'ambiente naturale e ne faccia fonte di riflessione e trasformazione.

edt - cuore della forestaNel cuore della foresta
Un viaggio attraverso gli alberi.
Una celebrazione della magica capa cità di trasformaziorione degli alberi, condotta attraverso l'esplorazione, di quello che l'aurore definisce il "quinto elemento", il legno, così come
si presenta nella natura, nell'arte, nella nostra cultura e nelle nostre vite. Partendo dall'albero di noce della sua fattoria nel Suffolk, Roger Deakin viaggia attraverso la Gran Bretagna, l'Europa, l'Asia Centrale e l'Australia alla ricerca di ciò che si cela dietro il nostro profondo e antico rapporto con gli alberi e i boschi. In questo viaggio incontra ogni tipo di abitante delle foreste - umano, animale, vegetale e persino mitico- vive in tende, carri e capanne, cammina alla ricerca del melo selvatico fra le foreste del Kazakistan, del noce in quelle del Kirghizistan, nuota nei boschi dell'Haut - Longuedoc, e cerca le bacche selvatiche con gli aborigeni dell'outback australiano. Al tempo stesso autobiografia, libro di storia, narrazione di viaggio e saggio di scienze naturali, Nel cuore della foresta è una profonda e intima evocazione dello Spirito degli alberi, attraversata da una vena narrativa e lirica assolutamente unica nel suo genere. Una poesia che nasce dall'osservazione esatta, quasi scientifica, eppure radicata in un rapporto con la terra al di fuori del tempo;preistoria, medioevo, romanticismo e modernità si mescolano nella ripetitività di gesti e rituali anitichi, legati ai cicli delle stagioni e al richiamo della natura. Un libro commovente e straordinario, inimitabile nella sua brulicante vita segreta, proprio come una pianta, un albero o un bosco.


edt - poesie di viaggioPoesie di viaggio
a cura di Roberto Mussapi

Una breve panoramica della poesia mondiale legata al tema del viaggio. Nessun ordine cronologico, in un libro che accosta liberamente Shelley a Omero, Baudelaire a Ovidio e Coleridge a Melville. Molti conoscono la letteratura di viaggio come genere in prosa, mentre non esiste un genere "ufficiale" di poesia di viaggio; eppure la poesia viaggia più della prosa, essendo per definizione ubiqua. Le poesie sono state selezionate da Roberto Mussapi, e se tradotte da lingue straniere riportano il testo originale a fronte. La raccolta comprende poesie di Orazio, Brodskij, Rimbaud, Goethe, Omero, Dante Alighieri, Stevenson, Ungaretti, Pascoli, il caraibico premio Nobel Derek Walcott, e decine di altri grandi autori. Il viaggio come grande metafora della poesia, e la poesia come insostituibile compagna di viaggio.

 

edt - scalino oroLo scalino d'oro
Viaggio a piedi nel cuore di Creta

di Christopher Somerville

Per Christopher Somerville il viaggio raccontato in questo libro si è avvicinato più a un pellegrinaggio che a uno dei tanti trekking che per 20 anni ha descritto nelle sue guide. Per festeggiare il cinquantesimo compleanno infatti, quasi come in un rito di passaggio, decide di regalarsi un viaggio che lo isoli completamente dal suo consueto mondo per almeno due mesi. Niente telefonino o altro supporto elettronico: solo un compasso e un bastone da trekking. Lo scenario del viaggio è quello che sognava da anni: il cuore selvaggio dell'isola di Creta. L'unico piano che fa per il suo viaggio è quello di partire dalla costa Est il giorno di Pasqua e di arrivare il giorno di Pentecoste all'estremità Ovest dell'Isola, e più precisamente al Monastero di klrysosKalltcssas, lo spettacolare edificio costruito sul fianco di una montagna a picco sul mare; un monastero che deve il suo nome alla leggenda secondo cui l'ultimo gradino della sua lunga scala d'accesso sia interamente d'oro, ma che possa essere visto solo da chi lo passasse con il cuore puro.

Somerville affronta così un viaggio a piedi di due mesi e quasi 500 km attraverso quattro catene montuose, ripide scarpate e gole strettissime. Per tutto questo tempo somerville ha la possibilità dì conoscere a fondo un volto di Creta che raramente si offre ai turisti, e che lui ci racconta con la finezza dello scrittore e il passo riflessivo d chi ama veramente camminare.


edt - dove sono finitoDove sono finito?
Storie inaspettate da luoghi inaspettati

A cura di Don George

A ognuno di noi è capitato di trovarsi in uno stato d'animo, in uno scenario naturale o in una situazione pratica per cui sente improvvisamente scomparire i propri punti di riferimento spaziali o temporali. Siamo allora giunti in quella terra di nessuno che Don George, storico collaboratore di Lonely Planet e curatore di questa raccolta, definisce Nowhere. Può trattarsi di un luogo lontano da tutto, come l'isola di Pasqua nella notte di capodanno del nuovo millennio, un festival di musica in pieno deserto nel Mali, una remota isola del Pacifico dove non esistono sedie, un cargo che attraversa l'Atlantico in pieno inverno; oppure di luoghi al di fuori della storia, come il paesino cèco di Lidice, cancellato dai nazisti e poi ricostrito, ma senza sopravvissuti. Può trattarsi di una situazione che sembra arrestare il fluire del tempo, come l'infinita attesa di un autobus che non arriva o di un aereo che non parte, durante la quale facciamo scoperte e incontri di inaspettata intensità e bellezza. Trenta frammenti di vita raccontati dai migliori autori di narrativa di viaggio del mondo, accomunati da un imprevedibile grado di disorientamento; trenta occasioni per interrogarci sul valore di uno degli aspetti fondamentali dell'esperienza del viaggio, e cioè la perdita delle coordinate geografiche o psicologiche; ma anche una riflessione sul bisogno che abbiamo talvolta di perderci in qualche Nowhere, per ridare il giusto valore alle esperienze della nostra vita.

 

edt - bad landsBAD LANDS. Un turista sull'Asse del male
di Tony Wheeler
Il resoconto in prima persona delle esperienze di viaggio tra i regimi più repressivi o pericolosi del pianeta. Tony Wheeler, fondatore insieme alla moglie Maureen di Lonely Planet, descrive in questo libro come si vive o sopravvive in paesi isolati dal resto del mondo, dilaniati dalla guerra, oppressi da regimi dittatoriali o da una profondissima crisi economica: Afghanistan, Albania, Birmania, Cuba, Iran, Iraq, Libia, Corea del Nord e Arabia Saudita. Il criterio con cui sceglie i paesi descritti in questo libro si basa su una serie di semplici 'indicatori': il grado di repressione esercitato dai governanti nei confronti dei propri cittadini, il coinvolgimento in atti di terrorismo internazionale e la minaccia che lo stato in questione rappresenta per gli altri paesi del mondo. Per comprendere la reale condizione degli stati che esamina, Wheeler viaggia, incontra e discute con le persone del posto e con improbabili guide, riflette sulla storia del paese e mette alla prova i luoghi comuni che lo riguardano, molto spesso ridimensionandoli. Vitale, irriverente e al tempo stesso incisivo come un reportage, Bad Lands non è solo il racconto di una serie di viaggi: è uno sguardo appassionato e lucido sulla vita a contatto con il lato più violento e grottesco del potere.

 

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